Il passaggio dall'era dei combustibili fossili a quello delle risorse rinnovabili impone un cambio culturale nel modo di spostarsi, di produrre, consumare l'energia e fabbricare le merci
Il passaggio dall'era dei combustibili fossili a quello delle risorse rinnovabili impone un cambio culturale nel modo di spostarsi, di produrre, consumare l'energia e fabbricare le merci 

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TUTTI GLI INTERVENTI RADIOFONICI Di VINCENZO TRIUNFO SU ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE

Attualmente sono presenti all'interno del mondo delle criptocurrencies centinaia di valute digitali e la spina dorsale tecnologica di molte di queste valute è  la famigerata "blockchain",  che possiamo definire come un "libro mastro digitale" delle transazioni. Il processo competitivo di aggiungere blocchi alla catena è  estremamente "intensivo" per ciò che riguarda i calcoli da effettuare e richiede un grande apporto di energia per poter utilizzare processori potenti e veloci in grado di creare i blocchi della catena.  Le criptovalute decentralizzate, e non controllate da un sistema bancario centrale, rappresentano una nuova tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per trasferire in modo sicuro denaro o informazioni da un'entità all'altra.  Molte cryptocurrencies, come già detto, utilizzano  blockchain, un registro pubblico, per registrare in modo accurato e continuo transazioni tra molti nodi decentralizzati. Un processo di consenso, o accordo, viene eseguito da coloro che, in gerco tecnico vengono denominati "minatori", i quali, attraverso calcoli ripetitivi usando hardware di computer con prestazioni elevatissime, ingaggiano una sorta di competizione fra di loro. Questa competizione contribuisce all'aumento dell'energia totale richiesta per produrre un nuovo blocco, che a sua volta produce nuove monete (tramite un sistema di ricompensa). Il primo arrivato fra i minatori in competizione, per determinare la "risposta" corretta, aggiunge un nuovo blocco alla catena ed è ricompensato per questo calcolo intensivo di energia con diverse monete appena generate.  Lo scopo principale di questa estrazione competitiva è di mantenere l'integrità della blockchain decentralizzata facilitando i molti milioni di transazioni che avvengono attraverso la cryptonetwork.  Uno studio condotto da due ricercatori dello Oak Ridge Institute for Science and Education, Cincinnati, OH, USA dimostra attraverso una metodologia per calcolare i requisiti minimi di alimentazione di diverse reti di criptovaluta e l'energia necessaria a produrre un valore di risorse digitali in dollari americani (US $) è superirore al valore di energia consumato per l'estrazione mineraria necessaria a produrre un valore di mercato equivalente. Al momento della compilazione dello studio , la capitalizzazione di mercato di Bitcoin era di circa 125 miliardi di dollari, mentre la valutazione del mercato di tutte le criptovalute era di $ 250 miliardi di dollari.  Vale la pena notare che queste stime risalgono al 30 giugno 2018 Dal 1 ° gennaio 2016 al 30 giugno 2018, lo studio stima che il mining di Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Monero abbia consumato in media rispettivamente, per ogni cripovaluta indicata, 17, 7, 7 e 14 MJ per generare rispettivamente un dollaro USA.  Comparativamente, l'estrazione convenzionale di ossidi di alluminio, rame, oro, platino e terre rare ha consumato 122, 4, 5, 7 e 9 MJ per generare rispettivamente un dollaro USA , Pertanto, con l'eccezione dell'alluminio il costo energetico di un bitcoin sembrerebbe essere 3,5 volte quello necessario all'estrazione dell'oro È importante sottolineare che gli autori non hanno condotto un'intera analisi del ciclo di vita dei costi energetici di estrazione dei metalli preziosi.  Ad esempio, un'analisi completa prenderebbe in considerazione il costo delle strade asfaltate verso la miniera, i costi energetici per costruire l'attrezzatura mineraria, come i Caterpillar utilizza e così via. Si sono limitati ai costi energetici più diretti che si trovano in letteratura. Nello studio è riportata anche una forbice di emissioni climaalteranti causate dal  mining per tutte e 4 le criptovalute econ valori da 3 per la meno energivora alle  15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 per il bitcoin. Tutte queste stime indicano che le criptovalute già consumano una frazione non trascurabile della produzione di energia mondiale. Una comparazione significativa è data dall'energia utilizzata per far funzionare il sistema di pagamento VISA e il sistema bitcoin, il secodno oggi consuma energia per un valore 4 volte il primo! il link della ricerca https://www.nature.com/articles/s41893-018-0152-7.epdf?referrer_access_token=LfLt-tyN7gycoeFHy46nQdRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0NdJEcpPQZqiP9V_5sRM6OFeEt1maRlkYa2rAMRc-x1aQl7SokzPBhFuBWBrHzSU7tcnIzqYuudsGiiO3PoitcCxNLtospps76D2sFti-sZ-HMZnq2hCX4SW3qNVCX-IwqjOIj56ey
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